Consiglio Direttivo

Articoli 10-11 Statuto ECEPA

“Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di otto ad un massimo di tredici membri, integrato da quanto previsto dal successivo art. 12, nominati dalla Assemblea secondo le seguenti modalità, nel rispetto del principio della rappresentanza paritetica delle diverse componenti professionali:
      6(sei) su designazione dei Soci fondatori di cui:
      - 1 (uno) su designazione della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Piacenza
      - 1 (uno) su designazione della Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza
      - 2 (due) su designazione di ognuna delle componenti professionali indicate nell'art. 4
      - da 1 (uno) a 4 (quattro) su designazione dei Soci ordinari
      - 1 (uno) su designazione dei Soci di diritto.
Il consiglio direttivo dura in carica tre anni, decorrenti dalla data della nomina,.che avverrà di norma con assemblea di presentazione del bilancio di esercizio. In caso di cessazione del mandato per qualsiasi causa, il consigliere viene sostituito da altro consigliere nominato secondo le modalità statutarie e regolamentari che erano state impiegate per la nomina del consigliere uscente. Ai lavori del consiglio direttivo possono essere invitati a partecipare, senza diritto di voto, le rappresentanze delle istituzioni pubbliche aventi competenza in materia di vigilanza sui controlli.”

“Il Consiglio direttivo è convocato dal presidente o su richiesta del collegio sindacale mediante avviso scritto recante giorno, ora e luogo dell'adunanza, da spedirsi con un anticipo di almeno otto giorni prima della data predetta. La convocazione è effettuata con lettera raccomandata: nei casi di urgenza, può essere effettuata con telegramma o tramite fax e con un anticipo di tre giorni liberi rispetto alla data dell'adunanza. Il consiglio è regolarmente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei consiglieri. Le deliberazioni del consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto. Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri deliberativi inerenti alla gestione economico-finanziaria dell'Ente.
Il consiglio direttivo può compiere tutti gli atti idonei per l'adeguamento dell'Ente rispetto alla Norma UNI CEI EN 45011 – seconda edizione marzo 1999 –e successive modificazioni ed integrazioni.
Il Consiglio Direttivo può compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ed esercitare tutti i poteri non esplicitamente demandati ad altri organi istituzionali; a titolo esemplificativo, sono poteri del Consiglio direttivo:
a) la predisposizione del bilancio di previsione e di quello consuntivo, l'approvazione dei programmi annuali di attività;
b) la nomina del Presidente, del Vice Presidente, del Direttore della Qualità, degli altri dirigenti e la relativa revoca;
c) l’individuazione gli Enti rappresentativi delle diverse categorie indicate all'art. 14, ai quali richiedere la designazione di un rappresentante presso i Comitati di Certificazione di cui all'articolo 7; provvedere alla loro ratifica nominando i Presidenti dei singoli Comitati ;
d) la nomina della giunta di appello e l'adozione esecutiva delle relative decisioni;
e) l'approvazione dei regolamenti per il proprio funzionamento, l'approvazione dell'organico della struttura organizzativa dell'Ente e le decisioni in ordine ad assunzioni e licenziamenti;
f) l'approvazione del manuale della qualità.”
g) le decisioni concernenti l'assunzione di incarichi ufficiali ai sensi dell'articolo 10 del Reg. (CEE) 2081/92, dell’art. 14 del Reg. (CEE) 2082/92 su proposta del comitato unico;
h) la sottoscrizione di accordi, convenzioni e incarichi finalizzati al conseguimento delle finalità statutarie;
i) la decisione sulle azioni giudiziarie, sull'acquisto e sulla vendita di immobili, sulla rinuncia alle ipoteche e legali, sulla iscrizione, cancellazione, postergazione di ipoteche, nonché sulle operazioni con ogni istituto o ufficio sia pubblico che privato; l) l’esame preliminare sulle istanze di ammissione al consorzio come sulle procedure di decadenza e di esclusione.”

Consiglio Direttivo