Consiglio Direttivo

Articolo 9 Statuto ECEPA

1. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di otto ad un massimo di tredici membri (Presidente e Vicepresidente compresi), integrato da quanto previsto dal successivo art. 10 (secondo comma), nominati dalla Assemblea ordinaria secondo le seguenti modalità, nel rispetto del principio della rappresentanza paritetica delle diverse componenti professionali:

a) 6 (sei) su designazione dei Soci fondatori di cui:

 a1) 1 (uno) su designazione della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Piacenza;

   a2) 1 (uno) su designazione della Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza;

                 a3) 2 (due) su designazione della componente professionale trasformatori, art. 4, comma 2, lettera c);

                 a4) 2 (due) su designazione della componente professionale produttori, art. 4, comma 2, lettera d);

b) da 1 (uno) a 4 (quattro) su designazione dei Soci Ordinari.

c) 1 (uno) su designazione dei Soci di Diritto.

2. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni, decorrenti dalla data della nomina, che avverrà di norma con L’Assemblea di presentazione del bilancio di esercizio.

3. Il consigliere che, per qualsiasi causa, cessa il suo mandato, viene sostituito da altro consigliere nominato secondo le modalità statutarie e regolamentari impiegate per la nomina del consigliere uscente.

4. Ai lavori del Consiglio Direttivo possono essere invitati a partecipare, senza diritto di voto, le rappresentanze delle istituzioni pubbliche aventi competenza in materia di vigilanza sui controlli. Non possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo i rappresentanti del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

5. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o, su richiesta, dal Collegio Sindacale mediante avviso scritto recante, oltre all’ordine del giorno, il giorno, l’ora e il luogo dell'adunanza, da spedirsi con un anticipo di almeno otto giorni prima della data predetta. La convocazione è effettuata con lettera raccomandata, fax, o e-mail. Nei casi di urgenza può essere effettuata con telegramma, con un anticipo di tre giorni liberi rispetto alla data dell'adunanza.

6. Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei consiglieri. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

7. Il Consiglio Direttivo è investito dei poteri deliberativi inerenti alla gestione economico-finanziaria dell'Ente. Il Consiglio Direttivo può compiere tutti gli atti idonei per l'adeguamento dell'Ente rispetto alla Norma UNI CEI EN 45011 – seconda edizione marzo 1999 –e successive modificazioni ed integrazioni.

8. Il Consiglio Direttivo può compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ed esercitare tutti i poteri non esplicitamente demandati ad altri organi istituzionali; a titolo esemplificativo, sono poteri del Consiglio Direttivo:

a) la predisposizione del bilancio di previsione e di quello consuntivo, l'approvazione dei programmi annuali di attività;

b) la nomina del Presidente e dell’eventuale Vice Presidente, del Direttore della Qualità, degli altri dirigenti e la relativa revoca;

c) l’individuazione degli Enti rappresentativi delle diverse categorie indicate al successivo art. 12, ai quali richiedere la designazione di un rappresentante presso il Comitato di Certificazione di cui all'articolo 7; provvedere alla loro ratifica nominando il Presidente del Comitato;

d) la nomina della Giunta di Appello e l'adozione esecutiva delle relative decisioni;

e) l'approvazione dei regolamenti per il proprio funzionamento, l'approvazione dell'organico della struttura organizzativa dell'Ente;

f) l'approvazione del Manuale della Qualità;

g) le decisioni concernenti l'assunzione di incarichi ufficiali ai sensi dell'articolo 10 del Reg. CE 510/2006, dell’art. 14 del Reg. CE 509/2006 e successive modifiche su proposta del Comitato di Certificazione;

h) la decisione sulle azioni giudiziarie, sull'acquisto e sulla vendita di immobili, sulla rinuncia alle ipoteche e legali, sulla iscrizione, cancellazione, postergazione di ipoteche legali, nonché sulle operazioni con ogni istituto o ufficio sia pubblico che privato;

i) l’esame preliminare sulle istanze di ammissione al consorzio come sulle procedure di decadenza e di esclusione (ad esclusione delle produzioni DOP/IGP per le quali decide l’autorità Nazionale competente);

j) l’ammissione di nuovi soci (articolo 4, 4 comma 4, lettera c); k) la dichiarazione di decadenza o di esclusione del consorziato di cui all’ articolo 6, comma 3;

l) la delibera del compenso del Presidente;

m) la delibera del compenso del Direttore della Qualità;

n) la delibera di un eventuale compenso dei membri della Giunta d’Appello e delle Commissioni Tecniche;

o) la delibera su eventuali reclami presentati all’ente relativi all’attività di certificazione svolta.

 

Consiglio Direttivo

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